Campo di Lavoro
Campo di lavoro e formazione missionaria
Collaborazione, Amicizia, Missione, Pace, Operosità, Divertimento, Insieme, Luce, Accoglienza, Vitalità, Originalità, Risate, Organizzazione.
Tutto questo e tanto altro ancora in soli 4 giorni trascorsi insieme. Infatti anche quest’anno la parrocchia di Bolano ha organizzato una raccolta di indumenti usati, il cui ricavato andrà alla diocesi dei ragazzi di Uvira della Repubblica Democratica del Congo. Siamo tanti quelli che hanno deciso di partecipare e collaborare ad una delle tante richieste di aiuto che non si possono più ignorare. Basta solo essere giovani dai 14 ai 18 anni (o chiunque altro si senta tale) per potere diventare “Sale Del Mondo E Luce Della Terra”. Questo il motto che ci ha accompagnati in questi giorni di grande lavoro e divertimento. Non è facile dare un’idea di cosa sia il campo, quindi proviamo a chiederlo a Carlo, uno dei partecipanti:
“Partirei dall’organizzazione: al mattino - ci dice il ragazzo - l’appuntamento è qui in oratorio alle 9.00, aspettiamo i soliti ritardatari e dopo l’accoglienza e un breve momento di preghiera siamo pronti a partire; ci dividiamo in gruppi: alcuni con dei pulmini vanno a raccogliere, altri fanno volantinaggio per la raccolta dei giorni successivi, altri ancora rimangono in oratorio per attività di laboratorio e per sistemare i pacchi in arrivo. Non è faticoso. Soffriamo un po’ il caldo perché la raccolta è prevista nelle ore più calde del mattino, ma con un po’ di collaborazione e organizzazione riusciamo anche a trasportare i pacchi più pesanti, a combattere la stanchezza e a mantenere sempre il buon umore; si, i pacchi sono tanti, ma anche noi lo siamo e riusciamo a fare delle lunghe catene che funzionano sempre. Ci incontriamo nel pomeriggio e anche più tardi. Infatti la sera siamo invitati nel paese di raccolta del mattino dove ci vengono offerti cibo e bevande, e poi festeggiamo cantiamo e balliamo…nonostante un po’ di stanchezza: stare in compagnia ti restituisce la carica. Per quel che riguarda, invece, il pomeriggio, ci incontriamo verso le cinque per riflettere e confrontarci insieme. Sono dei momenti molto belli per diversi motivi: trovo, innanzitutto, che sia un diverso approccio a Dio e alla Fede, più coinvolgente e vicino a noi giovani che siamo soliti allontanarci dalla Chiesa, vedendola solo nelle rigide vesti tradizionali; penso, poi, che sia un’occasione per affrontare delle tematiche che riguardano la nostra quotidianità come amicizia, amore, famiglia, solidarietà, rispetto, vita; spesso viene dato poco significato a queste parole ed è molto bello vederci discutere e ridar loro un senso; infine trovo che sia stata una bellissima esperienza ascoltare le testimonianze di sacerdoti missionari e giovani ragazze, poco più grandi di noi, che si adoperano per aiutare il prossimo; ci hanno insegnato che il povero non è solo chi non ha soldi, ma c’è anche il povero di salute, di affetto, amicizia, amore: c’è tanto bisogno di aiuto lontano e vicino a noi e ora so che esiste una qualche occasione in più per rendermi utile. Dopo ognuno dei diversi campi annuali, mi sento cambiato e migliorato, ho imparato tante cose che a scuola non ti possono insegnare.”
Angela e Sabrina, invece, ci hanno detto cosa significa per loro la frase “Siate Sale Del Mondo E Luce Della Terra?
“In questa sola frase non c’è un solo significato ma tanti: comunque penso che significhi dare sapore alla vita delle persone meno fortunate di noi regalandogli con piccoli gesti un grande sorriso che speriamo sia luce per le generazioni future”.
E difficile spiegare a parole cosa significa partecipare al campo. Tutti i problemi sembrano scappar via, e si iniziano a considerare i veri problemi che affliggono l’umanità: granello di sale è utile per qualcuno che neanche conosci. E’ questa la Fede: credere in qualcosa, compiere un gesto d’amore per qualcuno che esiste ma è invisibile agli occhi dei potenti che vivono in un mondo agiato ed egoista.
(con la collaborazione dei ragazzi del campo)










